Gioielli Padovani fa tappa a Villa Papafava

30 ottobre 2018

4 novembre 2

Il secondo appuntamento del format “Gioielli Padovani ai piedi degli Euganei” fa tappa domenica 4 novembre a Villa Frassanelle Papafava a Rovolon, con una visita guidata nell’ambito della rievocazione “Tra Guerra e pace”.

Il Consorzio Euganeo con la Pro Loco di Montemerlo ha organizzato 4 turni di visite guidate gratuite al complesso di Villa Papafava e alla Mostra “La Grande Guerra, 1918-2018: cento anni tra illusioni e speranze”, con degustazione finale di prodotti tipici locali.
Orario visite: 10 e 12.30, 14.30 e 17.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria al n. 340 5381060.
Scarica qui la locandina

La Villa è situata nella parte settentrionale dei Colli Euganei, circondata da un’enorme parco verde ricco di boschi di pioppi, frassini e cipressi. Il parco custodisce un prezioso tempietto neoclassico progettato dal famoso architetto padovano Giuseppe Jappelli. Inoltre, proprio dai piedi del colle, è possibile accedere ad una scenografica grotta realizzata attorno al 1880. La particolarità di quest’ultima è che si sviluppa come percorso sotterraneo su diversi livelli per circa 200 metri di lunghezza.
Il progetto “Gioielli padovani ai piedi degli Euganei” è promosso dal Consorzio Pro Loco Euganeo in collaborazione con le Pro Loco locali e con il contributo della Regione Veneto per valorizzare alcune tra le più importati Ville Venete con un ciclo di aperture straordinarie e visite guidate: un percorso volto alla scoperta delle più importanti dimore del territorio, per conoscerne il loro valore storico- culturale e apprezzarne tutta la loro bellezza.
La villa fu costruita al posto di un edificio più antico attorno al 1822, per volontà del conte Alessandro Papafava, appassionato di architettura e proprietario della villa a quel tempo. La famiglia apparteneva alla più antica nobiltà padovana, essendo conosciuta già nel Medioevo come ramo cadetto dei Da Carrara o Carraresi, vassalli dell’Impero dal XII secolo, poi artefici di una potente Signoria che governò Padova dal 1318 al 1405.I Papafava, che si erano imparentati con gli Schinelli signori di Rovolon, alla fine del 300 ereditarono in questa zona degli Euganei una vasta proprietà terriera, che comprendeva campagne, boschi e un castello sopravvivendo in seguito alla vendetta veneziana nei confronti dei Carraresi. Un elemento caratteristico della villa sono le quattro torrette simmetriche con tetto a spioventi presenti agli angoli. Sul lato ovest si trova invece l’antico oratorio già noto nel 600. Alla base del colle si trovano vasti annessi rustici e le scuderie. L'esistenza della villa pare risalga al XVII secolo, mentre fu solo nel 1822 che, grazie al progetto del conte Alessandro, in collaborazione con il fratello Francesco, tutta la struttura venne rielaborata in perfetto stile neoclassico. Dietro a questo progetto spiccano nomi di grandi artisti, come Antonio Canova, Angelica Kaufmann, Sir Thomas Lawrence e Giuseppe Jappelli, i quali parteciparono al progetto che coinvolse anche il parco circostante. Successivamente Alberto Papafava apportò ulteriori modifiche, dalla bonifica del territorio alla sistemazione del giardino romantico all'inglese, fino alla creazione del laghetto e delle affascinanti grotte.

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